L’arte dell’Intarsio in Legno: I Graffiti

La collezione di tarsie industriali GRAFFITI si basa sulla tintoria del legno e sul sapiente accostamento delle specie legnose.

L’antica arte dell’Ebanisteria e dell’Intarsio? Sta conoscendo una nuova giovinezza, una nuova era. Pensate che avere in casa una superficie lignea intarsiata, come una boiserie, sia un sogno?

Grazie alle moderne tecnologie quest’arte è uscita dalle botteghe artigiane. Non è più solo patrimonio esclusivo di maestri artigiani: l’industria del mobile l’ha rivoluzionata!

Probabilmente ciò è dovuto al fatto che, nonostante il design degli Interni contemporaneo sembri ispirato allo slogan less is more, impegnato in un costante esercizio di sottrazione, esiste una dimensione, o meglio, una nicchia ormai internazionale del lusso, che adora il gioco compositivo del legno e delle tonalità nelle superfici di pregio.

Esiste una collezione di superfici in legno sofisticata ed elegante, GRAFFITI: creata da TABU, consiste in 14 pannelli intarsiati. Si tratta di tarsie industriali, basate innanzitutto sull’impiego di piallacci naturali tinti di specie legnose quali il Tay, il Rovere, l’Acero frisé, L’Erable, la Betulla.

Seguendo 14 disegni compositivi, che in teoria possono essere realizzati con specie legnose e tonalità a libera scelta, i sottili pezzi lignei sono tagliati con tecnologia laser di ultima generazione, assemblati con maestria, giuntati e il foglio finale viene prodotto nel formato standard di 3060 x 1260 mm, con una supportatura in tessuto-non-tessuto.

Quest’ultimo è un prezioso accorgimento per evitare che l’intarsio si spezzi. Al contrario, rende il foglio tagliabile come un tessuto e facilmente lavorabile.

Il foglio così prodotto deve essere placcato da un falegname su un pannello

(per una boiserie, per un mobile di grande formato) e verniciato. Tutto sommato, davvero facile!