La tintoria del legno: cos’è e quali vantaggi ci offre?

La tintoria del legno consente di rendere omogenee le caratteristiche estetiche dei piallacci, assicurando l’uniformità del colore, eliminando le differenze tra venature più o meno scure non solo fra tronchi della stessa specie, ma anche all’interno dello stesso tronco.
La tintoria esalta le venature del legno, e laddove vi siano, i decori naturali e tridimensionali, impressi nella fibra, quali le radiche, i frisé, i pomelé, le occhiolinature.

Il cuore di questa tecnologia? È l’uniformità del colore all’infinito!

Tintoria? È davvero possibile tingere il legno in tutto lo spessore? assolutamente sì, e in ogni colore della scala cromatica. E’ una piccola grande magia inventata quasi un secolo fa a Cantù, nel cuore della Brianza lombarda, distretto del mobile.

Come avviene?

Il piallaccio naturale viene sottoposto a una sbiancatura o purificazione: questo ha lo scopo di eliminare dal legno componenti chimiche, a volte anche tossiche, nella fibra e di uniformare i piallacci provenienti anche da tronchi della stessa specie.

A questo punto i piallacci, che ricordiamo avere uno spessore di 0,6 mm, vengono immersi nella soluzione tintoria, in un processo che conferisce colore al legno nello spessore della fibra.

Otteniamo quindi un PIALLACCIO TINTO (atossico, antitarlo), con nuove qualità meccaniche e chimico-fisiche, e nuovi vantaggi:
– armonizzazione delle differenze di colore anche interne allo stesso tronco
– ripetibilità all’infinito dello stesso colore
– possibilità di avere qualunque colore della scala cromatica
– valorizzazione della venatura del legno e della tridimensionalità nei legni pregiati